| Great Himalaya Trail 2026 |
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| Scritto da Danilo Musetti |
| Dom 28 Dicembre 2025 |
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Great Himalaya Trail - quarta tappa 2026 / Upper Mustang e Upper Dolpo
Possibili itinerari e date
Paese: Nepal Tipologia: Trekking itinerante - Parte 4 di 6 del Great Himalaya Trail (Traversata del Nepal) Difficoltà /Impegno: da 7 a 9 in base al programma prescelto, in una scala da 1 a 12.
La quarta tappa del Great Himalaya Trail ci porterà in due regioni straordinarie e e molto diverse rispetto a quelle affrontate nei primi tre percorsi.
Un'avventura unica nel cuore dell’Himalaya, un’esperienza adatta a coloro che sono alla ricerca paesaggi mozzafiato, culture antiche, natura incontaminata lontano da percorsi affollati.
L’Alto Mustang, il "Regno nascosto" con paesaggi desertici, canyon colorati lo raggiungeremo da Est, superando il Teri La , che con i suoi 5595 metri di quota ci farà entrare in un’altra dimensione fisica e temporale, caratterizzata da tradizioni tibetane e monasteri buddhisti. L’Alto Dolpo é la regione più remota del Nepal, con paesaggi aspri e incontaminati, laghi cristallini e la vista sul Daulagiri (8.167 m).
Le tre valli dell'Alto Dolpo furono rifugio per i Kampa, che per decenni le trasformarono in santuari della guerriglia tibetana contro l'oppressione cinese e per questo la regione fu aperta al turismo solo nel 1994, ma per anni i maoisti ne hanno di fatto impedito la visita. Terra scarsamente popolata, fuori dai grandi percorsi commerciali e soprattutto da quelli turistici, l'Alto Dolpo è un mondo intatto dove ci si può ancora immergere nell'affascinante decadenza di templi e monasteri, centri di fede buddhista che qui ebbe una forte rinascita nel 17° secolo quando i lama del Dolpo erano consiglieri dei Rajah di Jumla e Lo Montang.
Il percorso ha attraversato il Parco Nazionale Shey-Poko Sumdo popolato da specie rare come il leopardo delle nevi, il lupo, la volpe himalayana e il cervo muschiato; il Parco ospita anche bharal (la pecora azzurra), thar, goral e serow. Si attraversano quattro ambienti differenti: la media montagna con boschi e pascoli, il deserto verticale trans-himalayano con le oasi dei villaggi, l'alta quota con tundra e rocce e il microclima del Phoko Sumdo dove l'aria fredda dei ghiacciai del Kanjiroba, che scendono fino a trecento metri dal lago, favorisce l'accostamento inusuale di piante tropicali e flora di alta montagna.
Poche centinaia di persone vivono stabilmente nei villaggi dell'Alto Dolpo, posti sopra i 4.000 metri. L'unico cereale coltivabile in zona è l'orzo che fornisce l'onnipresente tsampa. La gente, di cultura tibetana, può essere divisa in rung-pa - agricoltori delle valli - e drog-pa cioè nomadi. Molti di loro ancora oggi vestono l'abito tradizionale tibetano, una tonaca aperta sul davanti a falde sovrapposte, con stoffa filata in casa, lavorando lana di capra e tinta con colori vegetali che conferiscono un inconfondibile color mattone scuro. Amuleti e collane abbondano al collo di uomini e donne.
Isolati dal lungo inverno himalayano, i Dolpa-pa mantengono intatta la loro identità culturale, vivendo di pastorizia, agricoltura e baratto. In estate le carovane di yak e pecore percorrono queste valli su un tracciato commerciale che attraversa l'Himalaya e consente gli scambi non solo di merci ma anche di idee fra l'altopiano tibetano e le valli del Nepal. Dapprima i cavalli dalle pianure fino al Basso Dolpo, poi le capre dal Tichurong a Tarap, infine gli yak che raggiungono il Tibet attraverso l'Alto Dolpo. I carichi vanno e vengono su piste che affrontano continui dislivelli. Oggetti, orzo, grano, riso e spezie, in salita, salgemma e lana in discesa.
Il percorso non prevede difficoltà tecniche, ma affronteremo passi in quota che potrebbero anche essere innevati. La partecipazione all’itinerario è aperta a tutti coloro che abbiano una buona condizione atletica e psico-fisica, spirito di gruppo e capacità di adattamento.
Alloggi: Hotel Barahi a Kathmandu, campi tentati durante il trekking
Partecipanti: minimo 7 |
