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Il 20 Maggio è morta a Firenze Mieko Namiki Maraini Oggi 21 maggio, alle 17,00, presso la a sede dell’OFISA in Viale Milton 89 a Firenze, la famiglia Maraini e gli amici di Mieko si incontreranno per un saluto comune. Noi saremo presenti come CAI Garfagnana e come Parco Culturale le Apuane di Fosco Maraini. Sono momenti a cui si arriva totalmente impreparati, senza avere idea di cosa sia giusto far conoscere della persona scomparsa e cosa tenere gelosamente per sé e per i propri ricordi strettamente privati, ma in questo caso è necessario che i soci della nostra sezione conoscano qualcosa di più su Mieko Namiki Maraini e sul ruolo che ha avuto negli ultimi decenni nel CAI Garfagnana e nelle tante iniziative portate avanti assieme, tra cui l'ideazione e la realizzazione del "Parco Culturale le Apuane di Fosco Maraini".
Di Mieko Namiki Maraini (nata Chiba, Giappone, il 29 aprile 1940) in Italia dal 1972, seconda moglie di Fosco Maraini e socia del CAI Garfagnana da tanti anni, è necessario ricordare il ruolo discreto e costante avuto nella produzione letteraria e nella organizzazione della vita pubblica del marito, famoso fotografo, scrittore, orientalista, alpinista e poeta. Mieko è stata per tre decenni e mezzo non solo la moglie di Fosco e la "padrona di casa" di Pasquìgliora, ma soprattutto consigliera, archivista, organizzatrice, lettrice e correttrice di bozze, verificatrice di termini, traduttrice e archivio vivente di termini giapponesi e tradizioni giapponesi. Un ruolo che è stato per lei un lavoro e, secondo me, è stato importantissimo nelle produzioni letterarie di Fosco Maraini e nei rapporti con le case editrici, il mondo della cultura, della montagna ed infine anche col CAI. Questo ruolo non si è interrotto nel 2004 alla morte di Fosco, anzi si è accresciuto costantemente con ristampe dei libri che via via si esaurivano o che non erano mai stati completati, o pubblicati in Italiano. La lista delle opere edite postume in questo modo è lunga e ancora incompiuta, infatti ci sono libri importanti oggi esauriti (Gli ultimi pagani, GIV° e Paropamiso) attualmente in fase di ristampa a cura del CAI centrale grazie ad un accordo editoriale del settembre scorso, richiesto e facilitato dal CAI Garfagnana e dal Parco Culturale Maraini, tra Mieko e il direttore editoriale del CAI che avevamo accompagnato a Sassi. - Giappone. Mandala, edizione italiana di "Japan,Pattern of continuity" (a cura di Mieko Namiki Maraini, 2006); - Il gioco dell'universo (Fosco Maraini, Dacia Maraini, 2007); - Pellegrino in Asia. Opere scelte (2007); - Farfalle e ghiacciai (Meridiani Montagne, 2008); - K2 una storia finita - relazione di Fosco Maraini, Alberto Monticone, Luigi Zanzi (a cura di Luigi Zanzi, 2008); - Nostro Sud di Fosco Maraini - un progetto fotografico incompiuto sul meridione italiano (a cura di Cosimo Chiarelli ed Elisa Ciani, 2009); - Dren-giong. Il primo libro di Fosco Maraini e i ricordi dei suoi amici (a cura di Mieko Maraini, 2012); - Love Holidays. Quaderni d'amore e di viaggi (Fosco Maraini, Topazia Alliata, 2014); - Dren-giong. Appunti d'un viaggio nell'Imàlaia (nuova edizione, Corbaccio 2019); - Farfalle e ghiacciai (nuova edizione, Hoepli, 2019); - Case, amori, universi (nuova edizione, La nave di Teseo, 2019); - Il nuvolario. Principi di nubignosia. Ediz. a colori (nuova edizione, La nave di Teseo, 2020); - Il gioco dell'universo (Fosco Maraini, Dacia Maraini, nuova edizione, Corbaccio, 2020); - Le pietre di Gerusalemme. D'oro, di rame, di luce e di sangue (2022) edizione italiana di "Jerusalem, Rock of Ages" (in inglese, 1969); - Gasherbrum IV. La montagna lucente (libro fotografico grande formato, 2024); - L'isola delle pescatrici (nuova edizione, La nave di Teseo, 2024); - Fosco Maraini. L'immagine dell'empresente. Una retrospettiva (2024); - Il tuo cuore è un albero di ciliegio (2024); - Giappone. L'armonia del tempo (2025); - Alberi come minuscoli draghi (2025);
Mieko, apparentemente fragile, gentile, premurosa e riservata signora giapponese, avrebbe dovuto ricevere in vita una laurea in lettere "honoris causa", sia per le molteplici collaborazioni nell'edizione di tanti libri, sia per i quintali di libri che ha spostato, tolto e rimesso negli immensi scaffali nella casa di Torre di Sopra e in Pasquìgliora...
Concluderei questo ricordo dicendo semplicemente: "Grazie di tutto, Mieko".




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